Come uscire dai debiti e ricostruire il tuo patrimonio: un percorso verso la stabilità

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Debiti
I concetti più importanti da sapere sul sovraindebitamento

Tempo di lettura: circa 8 minuti

  • Non pagare i debiti può avere conseguenze gravi: interessi di mora, segnalazione come cattivo pagatore, pignoramenti e, in certi casi, anche sanzioni legali.
  • Il primo passo è un’analisi completa del debito, per sapere esattamente importi, scadenze, tassi e priorità, così da pianificare un percorso realistico.
  • È fondamentale capire le cause dell’indebitamento (spese impreviste, cattiva gestione, crisi d’impresa, ecc.) per evitare di ripetere gli stessi errori.
  • Una corretta pianificazione del budget e la prioritizzazione dei debiti (pagare prima quelli con interessi più alti o con scadenze più urgenti) aiutano a recuperare stabilità.

Come uscire dai debiti è una domanda che molti si pongono quando la pressione dei creditori e la situazione economica personale diventano insostenibili. 

Superare una condizione di sovraindebitamento non significa solo saldare quanto dovuto, ma anche conoscere e utilizzare le procedure previste dalla legge per gestire la crisi finanziaria in modo sostenibile. 

Negli ultimi anni, grazie al Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza e alla cosiddetta “legge salva suicidi”, molte persone fisiche hanno potuto accedere a strumenti ideati per proporre ai creditori un piano realistico volto a ristrutturare o ridurre i debiti, arrivando in alcuni casi a un saldo e stralcio o a una liquidazione controllata. 

Queste soluzioni consentono non solo di rimodulare i pagamenti in base alle effettive possibilità economiche del debitore, ma anche di sospendere le azioni esecutive e bloccare pignoramenti, offrendo protezione dall’aggressività dei creditori. 

Un ulteriore beneficio è rappresentato dall’esdebitazione per i debitori incapienti, che consente di liberarsi definitivamente dai debiti residui e ripartire da zero. 

Affrontare questo percorso con il supporto di un professionista esperto può fare la differenza, aiutando a spezzare la morsa dei debiti e a ricostruire gradualmente un patrimonio solido e una stabilità economica duratura.

EXTRA TIP:

Cos’è la legge sul sovraindebitamento e come funziona?

La legge sul sovraindebitamento, chiamata anche “legge salva suicidi”, è stata introdotta per aiutare famiglie e persone fisiche che non riescono più a far fronte ai propri debiti. Attraverso procedure come il piano del consumatore, la composizione della crisi o la liquidazione controllata, propone ai creditori un piano di rientro sostenibile o, nei casi più gravi, di ottenere l’esdebitazione, cioè la liberazione definitiva dai debiti residui.

Il primo passo per liberarsi dai debiti: comprendere la tua situazione finanziaria

Cosa succede se non riesco a pagare i debiti? Questa è una domanda fondamentale per chi si trova in difficoltà economiche. 

Non adempiere ai propri obblighi può portare a conseguenze quali l’accumulo di interessi di mora, la segnalazione come cattivo pagatore nelle banche dati creditizie e l’avvio di azioni legali da parte dei creditori. 

Le azioni legali, a loro volta, possono includere decreti ingiuntivi e pignoramenti di beni mobili e immobili, ovvero conti correnti, stipendi e pensioni. Nei casi più gravi, se legati a debiti fiscali, possono essere applicate sanzioni penali e avviati procedimenti giudiziari.

Avere consapevolezza delle ricadute di tali obblighi è fondamentale e rappresenta il primo passo per agire tempestivamente con l’obiettivo del risanamento.

Analisi del debito: quali sono i tuoi obblighi?

Per uscire dai debiti, il primo passo concreto è un’analisi dettagliata di tutti i debiti esistenti

È essenziale sapere esattamente quanto si deve, a quali creditori e con quali condizioni: 

  • tassi d’interesse;
  • scadenze;
  • eventuali penali o clausole contrattuali. 

Il debitore deve avere ben chiaro quali sono gli importi minimi da pagare, le tempistiche e soprattutto le priorità, come i debiti verso l’erario o gli istituti bancari.

Questa conoscenza rappresenta la base per pianificare un percorso realistico di risanamento; definire i propri obblighi aiuta a prevenire ulteriori problemi legali, come la decadenza del beneficio del termine, che potrebbe obbligare a saldare l’intero debito in un’unica soluzione.

Identificare le cause: come sei arrivato qui?

Comprendere come si è accumulato il debito è altrettanto importante quanto sapere quanto si deve. Le cause possono essere diverse e personali: 

  • spese impreviste;
  • perdita del lavoro;
  • errata gestione finanziaria;
  • uso eccessivo di carte di credito o prestiti;
  • crisi d’impresa.

Individuare le radici del problema consente di evitare di ripetere gli stessi errori e di trovare soluzioni a lungo termine, come la ristrutturazione del debito o il consolidamento dei finanziamenti. 

Solo con questa consapevolezza è possibile costruire un piano solido e sostenibile di uscita dai debiti, imparando a gestire meglio le proprie finanze e prevenendo future situazioni di sovraindebitamento.

Il secondo passo: pianifica l'uscita dal debito

Budget e controllo delle spese

Una pianificazione accurata del budget è fondamentale per gestire i debiti in modo efficiente. 

Quali sono le migliori strategie di budgeting per uscire dai debiti? 
Innanzitutto, è importante creare un bilancio dettagliato che includa tutte le entrate e le uscite mensili, distinguendo chiaramente tra spese essenziali e superflue. 

Ridurre o eliminare le spese non indispensabili consente di destinare più risorse al rimborso del debito.

Un'altra strategia utile è dedicare almeno il 20% del reddito disponibile al pagamento delle rate accumulate, mantenendo sempre una riserva per le emergenze. Monitorare puntualmente le spese aiuta a mantenere il controllo e ad evitare accumuli indesiderati, favorendo una ripresa economica più rapida e stabile.

Scopri di più su come ottimizzare il tuo budget mensile.

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Prioritizzazione dei debiti: tassi di interesse e importi dovuti

Dopo aver definito un budget sostenibile, è fondamentale stabilire quali debiti affrontare per primi. Non tutti i debiti hanno lo stesso impatto sulla situazione finanziaria: alcuni presentano tassi di interesse elevati, mentre altri sono costituiti da importi più consistenti.

Prioritizzare significa analizzare attentamente quali debiti generano più interessi nel tempo e quale pressione esercitano sul bilancio personale

In generale, concentrarsi sui debiti con tassi di interesse più alti aiuta a ridurre il costo complessivo del debito. Tuttavia, è importante considerare anche le scadenze e le conseguenze del mancato pagamento di ciascun debito.

Strategie di pagamento

Quando si tratta di estinguere i debiti, esistono diverse strategie da valutare. Meglio pagare prima i debiti più piccoli o quelli con tassi di interesse elevati? Due approcci comuni sono il metodo della palla di neve e il metodo della valanga.

Il metodo della palla di neve prevede di liquidare prima i debiti più piccoli, ottenendo risultati visibili rapidamente e una spinta motivazionale positiva per proseguire. 

Il metodo della valanga, invece, si concentra sull'estinzione dei debiti con tassi di interesse più alti, permettendo di risparmiare denaro nel lungo termine.

La scelta tra queste due strategie dipende dalla capacità di gestire la motivazione personale e dalla complessità del proprio debito. Indipendentemente dal metodo scelto, entrambi richiedono disciplina e regolarità nei pagamenti.

Strumenti e risorse per eliminare il debito

Consolidamento del debito: pro e contro

È meglio consolidare i debiti o estinguerli uno alla volta?

Il consolidamento del debito consiste nell'unire più debiti in un unico prestito con una rata mensile generalmente più bassa e una gestione semplificata. 

Tra i principali vantaggi vi sono:

  • la riduzione dello stress nella gestione;
  • il possibile abbassamento del tasso di interesse grazie a condizioni più favorevoli;
  • la semplificazione dei pagamenti che diventano unici - questo può aiutare a evitare ritardi o dimenticanze che peggiorano la situazione finanziaria.

Tuttavia, il consolidamento può allungare la durata del debito, aumentando il costo totale dovuto agli interessi pagati nel tempo. 
Un altro rischio è che, consolidando, si perda la protezione di alcuni debiti non garantiti, in quanto il nuovo prestito potrebbe essere garantito da ipoteca o da un coobbligato. 

E’ sempre necessaria una forte autodisciplina per non accumulare nuovi debiti dopo il consolidamento, altrimenti si rischia di trovarsi con un peso ancora maggiore sulle spalle.

Infine, non sempre è possibile consolidare tutti i debiti, specialmente se ci sono azioni di recupero crediti già in corso.

EXTRA TIP:

Conviene chiedere un prestito per pagare altri debiti?

Accendere un nuovo prestito per coprire debiti preesistenti è una scelta rischiosa: spesso non risolve il problema ma lo sposta nel tempo, aumentando il peso degli interessi. Questa strada può avere senso solo se si accede a un consolidamento del debito con tassi più bassi e una rata sostenibile. In alternativa, è meglio valutare soluzioni legali e piani di ristrutturazione già previsti dal Codice della Crisi.

Negoziato del debito: come avvicinarsi ai creditori

Come faccio a trattare con banche e finanziarie?

Il negoziato con i creditori è uno strumento chiave per ridurre il peso del debito o ottenere condizioni più favorevoli. Il primo passo è comunicare tempestivamente la propria situazione, al fine di dimostrare la volontà di risolvere la crisi. 

Le banche e le finanziarie apprezzano la trasparenza e possono essere disposte a rinegoziare il piano di rientro, ad esempio concedendo una dilazione maggiore, una riduzione degli interessi o un accordo di saldo e stralcio con sconto del debito. 

È importante raccogliere tutta la documentazione relativa ai debiti e presentare una proposta chiara e realistica.

In questo processo può essere di grande aiuto affidarsi a un organismo di composizione della crisi o a un professionista esperto in procedure di sovraindebitamento, che sappia mediare ed evitare conflitti con i creditori.

Supporto professionale: quando cercare aiuto

La complessità delle procedure per uscire dal debito rende spesso necessario il supporto di professionisti qualificati. 

Avvocati specializzati, consulenti e organismi autorizzati offrono assistenza nella valutazione della situazione, nella predisposizione della documentazione e nel dialogo con i creditori. 

Cercare aiuto è particolarmente importante quando la situazione presenta diversi interlocutori o quando la crisi è profonda e rischia di trasformarsi in insolvenza.

Inoltre, un supporto esperto può guidare il debitore verso soluzioni come l’esdebitazione, evitando il rischio di incorrere in errori gravi, come il dolo o la colpa grave, che possono compromettere l’efficacia delle procedure. 

Rivolgersi a chi conosce le leggi e le normative più aggiornate è dunque un investimento che può cambiare radicalmente l’esito del percorso verso l’azzeramento dei debiti.

Ecco un approfondimento su quando e perché richiedere una consulenza.

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Come evitare di accumulare nuovi debiti dopo averli estinti?

Una delle chiavi fondamentali per non tornare a una situazione di sovraindebitamento è migliorare la propria educazione finanziaria

Comprendere cosa significhi un prestito, quali sono i costi reali associati ad una richiesta di finanziamento, all’utilizzo delle carte di credito, come funziona l’accumulo degli interessi aiuta a fare scelte più consapevoli. 

Limitare l’uso delle carte di credito ai soli casi strettamente necessari evita di cadere nella trappola di spendere soldi che non si hanno realmente. Preferire pagamenti in contanti o con carte prepagate consente di mantenere un controllo più rigido sulle spese.

Educarsi significa anche saper leggere correttamente i contratti, riconoscere le condizioni favorevoli e sapere quando evitare nuove forme di finanziamento.

Fondi d'emergenza: perché sono cruciali e come costruirli

Un fondo di emergenza è una rete di sicurezza che permette di affrontare spese impreviste senza ricorrere a prestiti o finanziamenti, prevenendo spirali di debiti. 

Costruire un fondo d’emergenza richiede disciplina e pianificazione: partire anche con piccoli risparmi mensili, come il 5-10% del reddito, può nel tempo trasformarsi in un capitale significativo. 

Questo fondo dovrebbe coprire dalle tre alle sei mensilità di spese essenziali e va mantenuto separato dal budget ordinario, accessibile solo in caso di necessità reali.

Avere un fondo di emergenza consente di gestire crisi temporanee senza compromettere la propria stabilità, riducendo il rischio di dover affrontare procedure di composizione crisi o ristrutturazioni del debito.

Scopri di più sulle esigenze finanziarie e come scegliere le priorità.

Investire in te stesso: aumentare il tuo potenziale di guadagno

Per consolidare la stabilità economica ed evitare di incorrere in nuovi debiti, è fondamentale guardare oltre il semplice risparmio e iniziare a investire nel proprio futuro.

Incrementare il proprio potenziale di guadagno tramite formazione, aggiornamento professionale o sviluppo di nuove competenze può aprire la strada a opportunità lavorative migliori o attività collaterali redditizie. 

Questo non solo permette di destinare più risorse al risparmio e al rimborso dei debiti, ma rappresenta anche un investimento a lungo termine che rafforza le basi per una solida ricostruzione patrimoniale.

Intraprendere questo percorso con costanza e pazienza è un passo determinante per uscire definitivamente dalle situazioni di crisi finanziaria e costruire un futuro sereno.

Impara a risparmiare e raggiungi i tuoi obiettivi.

EXTRA TIP:

Conviene iniziare a investire subito o prima estinguere tutti i debiti?

In generale, è consigliabile estinguere prima i debiti più onerosi, cioè quelli con tassi di interesse elevati (prestiti personali, carte revolving). Finché il costo del debito è superiore al rendimento atteso da un investimento, pagare i debiti conviene sempre di più. 

Una volta ridotto l’indebitamento, si può iniziare a destinare parte del reddito al risparmio e agli investimenti, ricostruendo gradualmente stabilità e patrimonio.

Liberarsi dai debiti è un obiettivo raggiungibile

Raggiungere la libertà finanziaria è un percorso che richiede pianificazione, consapevolezza e determinazione. È fondamentale comprendere la propria situazione, pianificare un'uscita efficace dai debiti e sfruttare gli strumenti giusti per eliminarli. Evitare errori comuni e adottare comportamenti responsabili sono passi essenziali per consolidare la stabilità economica.

Affidarsi ai consulenti di OVB può rappresentare un valore aggiunto decisivo: grazie alla loro esperienza, potrai creare un piano personalizzato per proteggere e far crescere il tuo patrimonio. La libertà finanziaria è un obiettivo raggiungibile: inizia oggi!

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